giovedì 17 dicembre 2015

Un po' di artwork per l'ormai cancellato Star Wars 1313



Ed eccomi qui ancora una volta chiamato a rosicare. perché? Perché sono usciti nuovi artwork di Star Wars 1313. Perché ci rosico? Semplice, perché il progetto non vedrà mai la luce (almeno così come è stato presentato e progettato) poiché cancellato definitivamente da Disney in seguito allo smantellamento di Lucas Arts.

Per tutti i dettagli vi rimando a QUESTO articolo, per il resto, godetevi queste splendide illustrazioni.
































Star Wars: Il Risveglio della Forza. O, come lo chiamerò d'ora in avanti, il giorno in cui piansi al cinema


Mettiamo subito le cose in chiaro, questa, a differenza delle scorze volte, non sarà una recensione (o almeno questa era l'idea), ma solo un resoconto estremamente SOGGETTIVO di un fan sfegatato che parla del nuovo film della sua saga preferita alla quale è legato da quando aveva due anni.
Inoltre, proprio per questo motivo, questo post sarà strapieno di SPOILER, quindi, visto che in questi giorni siamo arrivati al punto in cui, a costo di rovinare un'esperienza bella e felice ad altre persone (magari anche amiche) si vanno a cercare spoiler in rete, senza neanche andare al cinema, io vi avviso prima.


Che dire del film? Era quello che mi aspettavo, e posso dirmi soddisfatto.
Abrams ha voluto tastare il terreno miscelando a quella che è ormai la sua tecnica più che rodata per gli Sci-Fi (Regia e sceneggiatura mi hanno ricordato i suoi Star Trek) una quantità spropositata di citazioni, specie alla prima pellicola (A New Hope). Insomma un film per i fan realizzato da un fan che però sa con cosa sta lavorando, gettando delle basi per il futuro e prendendosi diverse libertà ma in maniera graduale (o almeno questa è l'idea, aspettando Episodio VIII).

Registicamente parlando, il buon JJ ha colto la palla al balzo e si è divertito con vari movimenti di macchina, trai quali spiccano sicuramente i long take e campi lunghi, senza dimenticare (purtroppo direi) una certa reverenzialità verso l'originale (purtroppo dobbiamo ancora subirci quelle transazioni di merda). Eh, a proposito di campi lunghi, togliamoci subito sto dente.
La morte di Han è per me un colpo al cuore. Sul serio, sapere di non poterlo più vedere nelle prossime pellicole, non sentire più le sue battutacce da canaglia di buon cuore, mi ha ucciso. Ed è forse questo il bello di un universo come quello di Guerre Stellari, il riuscire a far empatizzare lo spettatore con personaggi che sono palesemente delle macchiette, ma macchiette realizzate con criterio. Han è un personaggio semplicissimo, come tutti i protagonisti della trilogia originale è un'archetipo (un trickster in qualche misura). Eppure eccomi qua, quasi ad elaborare un lutto per una persona che neanche esiste.

Ma perché non spendere due parole anche sul suo "Carnefice", Kylo Ren, aka Ben Solo. Eh sì, ad ammazzare una leggenda come Han è stato proprio suo figlio, passato al lato oscuro in circostanze ancora poco chiare durante l'addestramento sotto la guida di Luke Skywalker (ci torneremo dopo). Kylo è un personaggio che mi ha convinto solo in parte, diciamo che al momento si vede il tentativo di decostruire Vader ma quello che ne viene fuori è un tizio complessato e frignone che neanche sà che diavolo sta facendo...e nel dubbio ammazza.

Sorprese molto gradite sono stati tutti i protagonisti da Rey a Finn fino a BB-8, rivelatisi perfetti per le meccaniche abramsiane, molto più dinamiche e inclini allo scambio di battute (come in Star Trek), con BB-8 in grado di rubare la scena in più di un'occasione.

Sono rimasto al contrario deluso dal Capitano Phasma. Presentata come una comandante di ferro, cazzutissima, si è invece rivelata una figura di sfondo praticamente impalpabile (e il primo che mi viene a dire "Eh ma anche Boba Fett non parla quasi mai" lo fucilo), specie in un capitolo come questo in cui gli Storm Troopers han forse una caratterizzazione migliore rispetto a quanto visto nei capitoli originali.
Ovviamente da ricordare la scena della fuga di Rey dalla camera delle torture con gli Storm che si defilano dallo sfogo di Ren.

Vorrei spendere due paroline per rispondere a tutti quelli che han cagato il cazzo dicendo "Eh ma è un film Disney, diventerà puccioso, ecc...". Beh, vediamo cosa abbiamo: La morte di un personaggio come Han Solo (l'ultimo degli stronzi insomma), Distruzione di 6 pianeti e della Nuova Repubblica dopo manco un ora di film, civili massacrati nei primi 5 minuti. Beh direi che come conteggio non c'è male. A questo aggiungiamoci che chi spesso ha mosso questa critica è fan dei film Marvel e (Tolti Fantastici 4, i Mutanti e poco altro) indovinate un po' chi li produce? No così giusto per spiegare il fatto che sia una critica campata in aria.

Ah poi ho sentito critiche riguardanti la distinzione netta tra Lato chiaro e Lato Oscuro. Buongiorno stelline. È guerre stellari, non House of Cards!



Bene, direi che possiamo concluderla qui, con un post scritto in piena notte più per l'emozione che per fare una vera e propria analisi (volevo scrivere una cosa da fan boy e l'ho fato), che potrebbe però arrivare dopo una seconda visione più analitica. Star Wars episodio VII è un buon film, che getta sapientemente le basi per questa nuova trilogia muovendosi sul terreno più agevole (supportato da una campagna marketing a dir poco soffocane) grazie sopratutto alle continue citazioni alla vecchia trilogia (nella chiusura ho pianto) ma osando quel tanto che basta per mettere in chiaro un mantra che JJ Abrams ripete da sempre: "Il vecchio che torna a nuova vita e si fa nuovo", così da poter accontentare i vecchi fan e poterne svezzare una nuova generazione dandogli in pasto nuovi eroi che possano considerare propri. Insommaè Star Wars, un nuovo Star Wars, ma realizzato con criterio.

lunedì 14 dicembre 2015

Italia campione del mondo di Magic: E sti cazzi?


Ok, Ok, ok...prima di linciarmi fatemi parlare. Ovviamente il titolo dell'articolo è una provocazione, ma non così distante da quello che è il discorso che cercherò di portare avanti qui di seguito.

Ora, questa è una notizia che fa piacere, vedere connazionali che primeggiano in una qualsiasi attività, da una gara olimpica, ad un mondiale di calcolo matematico fino ad un campionato di giochi di carte è sicuramente fonte d'orgoglio.

Quello che però non ho mai compreso è quella forma di vittimismo mista a stupore di tutti quegli pseudo-alternativi-finti nerd (sottolineo FINTI perché essere essere Nerd è un vanto quanto l'essere un'Otaku, ma questo è un'altro discorso, sul quale magari tornerò in futuro) che ogni qualvolta avvenga un evento del genere son pronti a scrivere frasi del tipo "Eh ma si parla solo di calcio (che poi da noi è il calco, negli Stati Uniti si fa la stessa cosa con il Football od il Basket) quando questi ragazzi han fatto tot". Beh ragazzi, buon giorno!

Da una parte abbiamo uno sport radicato da più di un secolo nella cultura popolare e mondana Europea, che per decenni si è conteso le attenzioni degli appassionati con ciclismo e corse automobilistiche, finendo con il prevalere. Un mercato talmente vasto ed importante da avere un ricavato totale di miliardi e miliardi di Euro. Dall'altra un'attività ricreativa (divertente, interessante, appagante quanto volete) che non è però parte di una vera e propria cultura popolare, è un intrattenimento, quasi elitario. Eppure queste reazioni si hanno soltanto con delle attività definite da "Geek", perché? Perché son quelle che vanno di moda al giorno d'oggi, sia fra i ragazzini amanti di videogames e giochi di carte sia trai finti alternativi che anche se non sanno minimamente cosa sia Magic, Yu-Gi-Oh, un E-Sport (e qui di soldi ne girano a palate comunque) o anche un qualsiasi Sport mediaticamente """"secondario"""" (certo bisogna far distinzione eh: Arti Marziali sì, ma se non fosse stato per le Olimpiadi di Torino voglio vedere chi si sarebbe mai azzardato a parlare di Kurling se l'Italia avesse mai ottenuto risultati rilevanti in questa disciplina) si mettono comunque a scrivere le loro lamentele sul perché "tutti pensano al calcio (che è per idioti) e non alla gara di tiro alla fune a 7 (che invece è per intellettuali)".

Sapete dove sta il vero inghippo del loro ragionamento (oltre che nell'ipocrisia di fondo ovviamente)? Nel fatto che quello che ne esce fuori è palesemente soltanto la semplice necessità di essere notati, del non esprimere il proprio io in favore di un'alternatività che non esiste, è solo di facciata, come un finto cinefilo che si spara 7 ore di film ungherese con sottotitoli in serbo-croato solo per dire di averlo fatto. Non c'ha quasi sicuramente capito una sega, magari ha anche dormito 6 ore e 50 minuti su 7, ma può dire di averlo visto, e può vantarsene su un social network. 
Ma anzi, non finisce neanche qui. No, no. Se dobbiamo essere incoerenti con noi stessi dobbiamo esserlo fino in fondo.
Spesso infatti che fa questo genere di post è lo stesso tipo di persona che si nasconde dietro al dito del "eh ma è una mia opinione" ma è pronto a giudicare (alla cazzo, per sport) chiunque abbia passioni diverse dalle sue, o più semplicemente più commerciali e mondane delle sue (che magari sotto sotto gli piacciono pure, ma guai a darlo a vedere, abbiamo una reputazione da difendere qui!).

Insomma nonostante tutto questo pippone, complimenti a questi 4 ragazzi che hanno compiuto una vera impresa, che spero non venga troppo martorizzata solo per far sentire importante qualche fallito del web.

Ecco il trailer di Independence Day 2: Resurgence


Dopo vari annunci, foto dal set, Goldblum che fa Goldblum e via dicendo, ecco il primo trailer della nuova fatica di Ronald Emmerich.
Come già detto in passato, questa volta gli alieni han le palle girate dopo l'ultima volta ma siccome son passati almeno una ventina di anni, l'umanità è pronta ad accoglierli. Beh, stando al trailer, più o meno.
Che mi aspetto da questo trailer di uno dei film il cui predecessore ha praticamente fatto capire a Michael Bay come fare film, solo che peggio? Beh, praticamente niente. Vorrei vederlo come un bambino e godermi soltanto alieni ed esplosioni a destra e a manca, ma visto tutto il patriottismo che pernea questa produzione (partendo dal trailer), son convinto che difficilmente mi sarà possibile, ma non voglio chiudere ogni possibile porta, magari potrei essere stupito, chi può dirlo :D 

Intanto eccovi il trailer.


Trailer di Natale di #GameStop: O ci sono accordi o rischiano la denuncia


Visto che siamo sotto le feste, visto che è uscito questo nuovo video, visto che sono un videogiocatore mi son detto "perché non parlare un pochino dello spot natalizio di GameStop?". Ed eccoci qui.

Il nuovo video realizzato dalla catena videoludica mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Ovviamente l'idea di ricreare eventi videoludici in situazioni di assoluta normalità è sicuramente un'idea vincente in ogni circostanza. Fa presa sul pubblico e permette di mostrare in maniera creativa quelli che sono i titoli di punta della catena in un determinato periodo.
E anche in questo caso non si sfugge a tale assunto. Lo spot è divertente e dinamico ma quello che mi ha fatto sbarrare un po' gli occhi sono due frasi pronunciate nel corso dello stesso, vale a dire "This is for the Players" e "There's a gamer inside all of you". 
I più attenti le avranno sicuramente riconosciute, la prima è identica alla frase promozionale di Sony per la line-up di Playstation 4, mentre la seconda è un rimaneggiamento di quanto proposto nel corso degli anni da Activision con Call of Duty.

La domanda sorge quindi spontanea: li avranno i diritti?
Beh fondamentalmente credo di sì, non credo che una compagnia così grande possa fare una gaffe così plateale, eppure son preoccupato. Sarà tutto in regola? Ci saranno conseguenze? Solo il tempo potrà dircelo. 
Quello che è però chiaro è che queste frasi funzionano, hanno effetto su un pubblico pagante che viene messo in primo piano, fiancheggiato dai propri idoli digitali, che prendono così vita dinnanzi ai suoi occhi. Insomma fa sentire l'acquirente il vero eroe, e questa, sino ad ora, si è rivelata una strategia estremamente vincente (chi non ha mai sognato di esplorare delle antiche catacombe con Lara Croft in Rise of the Tomb Raider, o di partecipare a scontri agguerriti in puro stile Call of Duty Black Ops 3, correre tra i tetti di Londra assieme a Jakob e Evie in Assassin's Creed Syndicate, giocare con i propri campioni grazie a Fifa 16 o di vagare per le Wastlands di Boston come il viandante solitario di Fallout 4?). A questo unite una campagna natalizia aggressiva (e fidatevi, la mia ragazza lavora in un negozio della catena quindi so più o meno ogni cosa che accade lì dentro tra offerte, sconti, ecc...) e avrete un mixer esplosivo non da poco. In questo caso, tanto di cappello da parte mia.



Buzzoole

venerdì 11 dicembre 2015

Ed ecco finalmente il primo trailer di X-Men Apocalypse


Come anticipato nei giorni scorsi, oggi sarebbe arrivato il primo trailer ufficiale di X-Men Apocalypse, e così, puntualmente, è stato. 
Il video da soltanto un primo assaggio di quello che vedremo il prossimo anno nella pellicola, ma ci vengo mostrati, oltre ad Apocalisse (quasi sempre in ombra in ogni caso), i suoi 4 cavalieri.
Insomma una prima infarinatura per far incuriosire il lettore su quella che a prima vista dovrebbe essere la scala di questo terzo capitolo della "nuova saga dei mutanti". Sorpresa sorpresa, niente trailer Wolverine-centrico, ad ulteriore testimonianza di come ci si voglia sempre più staccare dalla paura di non poter avere successo senza Hugh Jackman (che comunque è confermato nel cast).




giovedì 10 dicembre 2015

Trailer per il sequel delle Tartarughe Ninja...MEH


Ok, ci siamo, prima o poi sarebbe dovuto accadere, e quindi eccolo qua, Tartarughe Ninja 2: Fuori dalle Ombre si mostra in tutto il suo """""splendore"""" nel primo trailer ufficiale.
In sostanza il mio primo commento è stato "Dai vabbé, peggio del primo sarà difficile"...lo spero.
Bisogna dargli atto del fatto che almeno ci stanno provando ad ingraziarsi i fan con Kasey Jones e  con il duo formato dai mutanti Bebop e Rocksteady.
È ancora una volta palese sin da questo trailer come la regia sia affidata ad una figura anonima nelle mani di Michael Bay, miscelando tutti gli aspetti negativi di quel mentecatto alla fastidiosissima fissazione per i flash di JJ Abrams
Ah e ovviamente non poteva mancare la sequenza Fan Service piccante con Megan Fox vestita da scolaretta Sexy, perché se non facciamo arrapare il pubblico di quattordicenni infogliati non siamo contenti.
Ecco, forse se il target fosse solo quello non avrei così tanti dubbi, ma purtroppo i fan storici appartengono ad una (o più) generazioni passate. Cercare di far convivere queste due anime non è sicuramente facile, e la prima volta non è che sia andata poi così bene. In tutto questo ficchiamoci di mezzo anche Shreder incazzato e un Warmhole con gli alieni e capirete bene che il rischio di creare un pasticcio confusionario è dietro l'angolo.

Però la musica ti entra in testa