Insomma purtroppo una prima posticipazione ad essere onesti c'è stata (Guerrilla aveva precedentemente garantito l'uscita entro la fine di quest'anno) ma almeno ora c'è una finestra di lancio ben precisa che può dare una prima idea del periodo in cui potremo mettere finalmente le mani sul gioco. E dal nuovo trailer, fra nuove meccaniche, cavalcature e nuove creature meccaniche non vedo proprio l'ora di giocarci! Ovviamente comprerò la Collector's edition!
Overwatch è uscito da alcuni giorni e, nonostante si sia conclusa, con "Eroismo", la prima stagione dei corti animati, non si può dire altrettanto dei fumetti che ha da poco toccato quota sei con questo nuovo numero.
Protagonista di questo sesto capitolo è il nano svedese Torbjorn.
Per quelli di voi che non lo conoscessero, Torbjorn è uno dei membri principali della defunta Overwatch e in quanto nano, è una sorta di fabbro (ha costruito, fra le varie, cose l'armatura di Reinhardt), razzista verso gli Omnic e famoso per le molte citazioni all'IKEA.
È probabilmente uno dei miei personaggi preferiti da diverso tempo, sia per il suo carisma che per la sua efficacia sul campo di battaglia.
Oltre ad augurarvi buona lettura con il fumetto che trovate QUI, voglio salutarvi con il mio piccolo tributo al gioco che potrete gustare qui sotto.
Quello di Aprile, se paragonato ai mesi di Marzo e Febbraio, è stato un mese per certi versi deludente per quanto riguarda il box LootCrate. Capirete meglio guardando l'unboxing qui di seguito.
P.S. scusatemi per il ritardo, purtroppo non ho potuto caricare prima il video a causa di vari impegni personali.
Passare da "Draghi" a "Eroismo" non è facile. Da una parte abbiamo forse il miglior esempio di corto animato di Overwatch proposto sino ad ora, dall'altra, forse il peggiore. Questo ragionamento, badate bene, si basa esclusivamente sui contenuti proposti dai quattro filmati proposti sino ad ora da Blizzard.
Ma questo perché, a prescindere dal contesto, Draghi è il più completo, sia artisticamente (con cambi di stile e di narrazione azzeccamitissi), tempistiche e schemi narrativi. Ma da questo punto di vista, anche Alive e Recall non sfigurano, seppur in maniera "meno completa". Eroismo, al contrario non mi ha trasmesso nulla. E non parlo di emozioni sia chiaro (è un video molto adrenalinico e dalla musica coinvolgente dopo tutto) ma di quello che questi corti dovrebbero trasmettermi: un contesto, sia generale ma sopratutto specifico del personaggio al centro della vicenda.
Soldato 76 (personaggio che io non amo particolarmente ma forte dal punto di vista della narrazione, vista la sua centralità all'interno di Overwatch) è, in questo caso, estremamente fuori luogo (estremamente, ma non totalmente).
Se infatti ci viene sottolineato ancora una volta il suo essere un vigilante dalla mano pesante ma con dei sani principi, non ci viene proposto nient'altro. In Recall ci è stato mostrata l'inesauribile fiducia nel futuro di Winston, il suo passato, l'origine del suo nome e l'evento scatenante che lo ha convinto a richiamare in azione gli agenti di Overwatch; Tracer e Widowmaker si trovano al centro di un'evento fatidico nell'universo del mondo di gioco (successivo però alla caduta dell'organizzazione a tutela della pace tra Omnic e Umani); in Draghi abbiamo di tutto: Azione, accenni al passato, piani narrativi e stilistici differenti e tempi ineccepibili. Qui invece c'è veramente poco. In sostanza questo corto poteva avere un qualsiasi setting è non sarebbe cambiato nulla, o meglio, la bambina non sarebbe stata ispanica probabilmente e non avremmo avuto la mitragliatrice che salta fuori dalle piñate. Non c'è un motivo effettivo per cui lui si trovi in Messico (se non picchiare gente random), non c'è nulla che venga contestualizzato più di un "È Soldier 76, fa il vigilante, picchia i cattivi", e questo avrebbe anche senso... Se i cattivi avessero un senso. E invece no, sono degli anonimi delinquentelli che vengono pestati a sangue.
Ma perché la cosa mi fa infervorare tanto? Come ho scritto tra aprentesi, il potenziale narrativo di Soldier è fra i più grandi del roster (e se vi andate a leggere la biografia del personaggio o recupererete la grafic novel di prossima uscita capirete che intendo) ma qui viene sfruttato malissimo e con pressapochismo.
Ed eccoci qui. Come promesso pochi giorni fa, vi parlo del terzo corto animato di Overwatch, che vede per protagonisti Genji ed Hanzo.
Ora, non voglio spoilerarvi troppo, perché dovete godervi il filmato in tutta la sua bellezza, ma voglio fornirvi alcune mie impressioni personali.
Questo è probabilmente il più bel corto dei tre pubblicati sino ad ora, anche se forse non c'è quel trasporto emotivo visto nei precedenti (gli occhioni di Tracer e Winston da cucciolo hanno il loro perché). Sicuramente compensa alla grande con le adrenaliniche scene d'azione (lo scontro tra i Draghi è fantastico) e con una miscela di stili azzeccati e complementari.
La cosa più interessante riguarda però l'intreccio, legato non tanto ad uno scontro random dei due, o al passato (narrato tramite i disegni in stile giapponese) ma il primo vero incontro fra due fratelli che si ritrovano dopo innumerevoli anni.
Insomma ottimo lavoro come sempre Blizzard!
Ora io vi lascio al video in lingua originale. Se preferite la versione doppiata in italiano, potete trovarla qui