giovedì 10 dicembre 2015

Parliamo di questa Playstation Experience


La mia idea iniziale per il pezzo era di fare un recap completo di questo week end playstation-centrico il più completo possibile, dando così una copertura totale a tutto quello che era presente in fiera, senza limitarmi, come in passato, alle sole conference d'apertura (che sono in realtà solo la punta dell'iceberg di eventi del genere), sfruttando la maggiore settorialità dello show (insomma un "esperimento" per poterlo poi applicare alle future fiere più grandi e variegate). Ma man mano che ci pensavo mi rendevo sempre più conto di quanto la cosa sarebbe stata dispersiva e raffazzonata (ovviamente non avrei dato lo stesso peso a tutto e sarei finito con lo scordare qualcosa per un motivo o per un'altro), quindi ho deciso di virare su un più contenuto ma efficace "best of". Nessuna classifica top/flop, sia chiaro, ma semplicemente una lista di ciò che ha attirato maggiormente la mia attenzione (o cosa mi è dispiaciuto non vedere in toto) nel corso del fine settimana (potendo così muovermi al di fuori della conference iniziale ma senza divagare inutilmente, in fondo questo è il MIO blog). Insomma eccovi il Best of Playstation Experience 2015 di Lollo.

Si è Sposato!? O.O


Ad aprire le danze è stata Naughty Dog con, l'ormai scalpitante ai blocchi di partenza, Uncharted 4. La cosa interessante è sicuramente il filmato mostratoci. Di norma ci si aspetterebbe una sessione di gameplay ricca di esplosioni, inseguimenti al cardiopalma, sparatorie e adrenalina a mille e invece...e invece ci troviamo di fronte ad un filmato che ci mostra un Drake più intimo, ormai (apparentemente) lontano dalle avventure del passato, sposato, al suo primo incontro con il fratello ormai dato per disperso. Insomma una cosa del tutto inaspettata, che si distacca completamente da quelli che sono i canoni mediatici della serie. Il cambio di timone e l'influenza di The Last of Us si fanno sentire, è questo può far solo che piacere.
Ma in tutto questo, cos'è saltato all'occhio dell'utenza. Beh ovviamente quel piccolo particolare che potete notare nell'immagine di copertina: Le scelte multiple.
Ecco, queste hanno diviso molti sin dal primo momento tra chi le ha osteggiate come una semplice ma inutile aggiunta "perché va di moda", e chi li ha accolte in maniera entusiastica, forse anche eccessivamente. Io non dirò di posizionarmi nel mezzo, perché non sarebbe vero. Fondamentalmente pendo verso il secondo estremo, ma non in maniera sovrabbondante. 
Da cosa nasce infatti la polemica dalla concezione che la scelta multipla sia sinonimo di libertà e quindi di poter plasmare una propria storia tramite essa che quindi andrebbe a cozzare con l'idea stessa di una saga in cui la trama è già scritta. Eppure è quello che accade in The Walking Dead di Tell Tale. Il focus non è insomma dar vita alla storia del giocatore, ma dare maggiore spessore al protagonista e al rapporto con i comprimari che porterà, probabilmente ad un unico finale, ma ne esalterà il tragitto. Esemplificativa di questo è la scelta che viene mostrata nel trailer, con Nate chiamato a decidere quale delle sue avventure raccontare al fratello. Che cosa stiamo facendo con questo? Stiamo dando delle priorità. Questa scelta non cambierà la nostra esperienza, non ci farà scegliere il percorso A, B o C, ci farà semplicemente esprimere la nostra preferenza per la saga ma allo stesso tempo potrebbe iniziare a plasmare il rapporto con un familiare dato per disperso ma al quale quella faccia da schiaffi di Drake era particolarmente legato. Insomma non mi aspetto, non pretendo finali multipli o mutamenti intrinsechi delle vicende da questa meccanica, ma molto più semplicemente un fattore più narrativo che sleghi, almeno superficialmente, il nostro protagonista dall'unico binario (che porterà comunque ad un'unica stazione) imposto dagli sviluppatori. 
Certo non aspettiamoci uno Stanley Parable, non è quello lo scopo del progetto, ma sicuramente più "La storia di Nathan Drake" e meno "La storia di Uncharted" (so che è un concetto espresso male ma spero che sia arrivato).


"Il VR non interessa a nessuno"



Ecco questa frase, dopo quanto visto, sembra semplicemente una battuta ironica, eppure è stata detta da alcuni esponenti della stampa di settore italiana... ed in maniera seriosa.
Devo essere sincero da sempre non sono un grande estimatore degli attuali progetti di realtà virtuale in toto, non che li osteggi, ma mi hanno lasciato comunque indifferente.
Ma con una line up di questo tipo, per una periferica giovane, direi che dire che è totalmente assente l'interesse per essa (sia da parte del pubblico, sia della stampa che, anche, dello stesso sviluppatore)
denota soltanto la necessità di richiamare attenzioni su di sé e sulla propria testata. Insomma tra palco e interviste si è capito che, anche se ancora embrionale, il parco titoli di Playstation VR (continuo a preferire il nome Morpheus, ma il pubblico medio non arrivava a capire che WiiU è una console e non un controller, figuriamoci se arriva il messaggio con un nome evocativo come "il signore dei sogni" ma alieno alla massa) si dimostra variegato e già di per sé promettente. 
Ovviamente non è tutto oro quel che luccica ma tolte alcune palesi Tech Demo riadattate abbiamo a che fare con una molteplicità di titoli invidiabile, in esclusiva, già da prima del lancio. Si va infatti da nomi altisonanti come lo spin off di Psychonauts, ad Ace Combat 7 (esclusiva PS4, per cui il visore non è obbligatorio ma cavolo vuoi mettere volare con un caccia in realtà virtuale!?), Robinson (il nuovo progetto Crytek in esclusiva, al momento, con i dinosauri) passando per un remake dello storico Rez, denominato qui Rez Infinite (che vedo come una specie di trip d'acidi legalizzato) o per titoli fuori di testa come 100ft Robot Golf fino ad arrivare a progetti più particolari come Eagle Flight di Ubisoft (che mi ha riportato alla mente i lavori di That Game Company) o Golem ( a proposito, andatevi a vedere il video della playstation Experience che vi lascio qui).
E questo solo per citarne alcuni. Insomma tutt'altro che periferica snobbata. A questo aggiungeteci che una buona fetta della conference d'apertura è stata dedicata ad essa e avrete un quadro un po' più chiaro della situazione e del perché "non interessa a nessuno" sia abbastanza una vaccata.


"Square ci Ruba i soldi!"


Ragazzi scusatemi il termine ma, che puttanaio che ha tirato fuori Final Fantasy VII Remake durante questa Playstation Experience!?
Sinceramente non sono un fan accanito della serie (non ci sono cresciuto e pian piano sto recuperando qualcosina qua e là) ma devo essere sincero, anche io, allo scorso E3, mi ero un filino emozionato durante l'annuncio. Parliamoci chiaro, è probabilmente il progetto più importante di Square Enix da molti anni a questa parte, il cui teaser di debutto alla fiera losangelina era stato in grado di far impennare sin da subito le azioni dell'azienda (dimostratasi capace degli ultimi anni di centrare il bersaglio con i progetti occidentali come Deus Ex o Tomb Raider, ma fallace quando c'è stata la necessità di sporcarsi le mani in prima persona), un progetto mediaticamente più importante di Final Fantasy XV o dell'attesissimo Kingdom Hearts 3. Insomma, roba da maneggiare con cura.
Onestamente, da non fan della serie, devo ammettere che un ghigno di gioia misto ad un velo di malizia si è stampato sulla mia faccia nel momento in cui ho visto le sezioni di gameplay, ovviamente action, ansioso delle lamentele dei fan che si aspettavano un combattimento a turni standard. Ma questa è stata la punta dell'iceberg, il vero delirio si è scatenato nel corso delle interviste con l'annuncio della divisione "episodica" del titolo. Giusta? Sbagliata? Non credo sia il momento di dirlo. Quello che ho capito è che Sqaure Enix sa della potenza mediatica del titolo, sa che i fan compreranno il gioco a prescinde (nonostante le lamentele) ma sa anche che i tempi stringono e uno sviluppo del genere permette di suddividere al meglio il lavoro per evitare grossi tonfi in occasione del rilascio (praticamente hanno indirettamente confermato il rilascio per il ventesimo anniversario). Sicuramente tra le critiche e le giustificazioni a questa scelta da parte dell'utenza, quella che mi ha fatto più ridere è stata questa: "Eh ma ragazzi anche il gioco originale era diviso su 3 dischi, è normale che suddividano anche questo". Un premio Nobel insomma.

P.S. In tutto questo ho una notizia che rassicurerà molti: la scena di Cloud travestito ci sarà.



"Are You a boy or a girl?"


Ecco se lo son chiesto in molti dopo l'annuncio, un po' a sorpresa di Ni No Kuni 2 durante la conferenza d'apertura riferendosi al biondo protagonista. È un maschio, per la cronaca, ed è il re di Gatmandù (o erede al trono comunque).
Cosa dire del nuovo gioco di Level - 5? Come il primo (che ancora devo completare perché giocato in un periodo inadatto) mi ha da subito intrigato per la direzione artistica, ancora una volta la collaborazione con i Ghibli si fa sentire. E sicuramente non vedo l'ora di scoprire quali saranno i nuovi famigli, nella speranza che l'intelligenza artificiale dei compagni venga migliorata per avere un combat system ancora più solido, come promesso dagli sviluppatori (gameplay e trama migliori si è detto nell'intervista al team).
Ovviamente il mistero che avvolge il titolo è "Sarà realmente un'esclusiva Playstation 4 totale e tombale o forse no?". Il gioco è stato infatti presentato come "Console Debut", il che lascia supporre ad un possibile approdo su future piattaforme  (io scommetto su NX o WiiU). 
In effetti quello che mi ha stupito durante la conference è l'incongruenza della presentazione di Ni No Kuni due e le dichiarazioni di Level - 5 che parlavano di un titolo in sviluppo in esclusiva per Playstation 4, ma che sarebbe stato presentato all'E3 2016. Le ipotesi potrebbero essere quindi due: 1) Ni No Kuni 2 è il titolo in esclusiva ma presentato anticipatamente in occasione della Playstation Experience, e quindi resterà un' esclusiva in maniera totale. 2) Il progetto di cui si parla è effettivamente un altro e verrà mostrato a Giugno come da programma (e in tal caso spero in una nuova IP). 
Insomma solo il tempo potrà darci una risposta.



Gli eroi della Galassia son sempre più carichi!


Altro giro, altro acquisto sicuro per il 2016. Ratchet and Clank arriva sul palco con uno scopo ben preciso, annunciare la data, ed è quello che è stato fatto (e qualcuno di mia conoscenza sa che regalo di compleanno farmi). Ma è stato comunque piacevole vedere come i ragazzi di Insomniac Games abbiano lavorato alla rivisitazione del primo incontro di un Lombax sognatore e di un robottino dal cuore d'oro. 
Nel corso delle interviste c'è stata anche l'occasione per il team di parlare della convivenza del gioco e del film e di come sia prodotti correlati ma allo stesso tempo separati, insomma nessuno dei due è inferiore all'altro.


Double-Fine non c'ha soldi


Ora, perché ho scritto "Double-Fine non ha soldi"? Perché è vero. Il team di Tim Schafer da anni continua a tirare avanti a fatica sfornando titoli che potevano essere molto di più se solo ci fossero stati finanziamenti maggiori dietro (andatevi a vedere il mio video su Brutal Legend per capire), titoli Kickstarter che son stati in parte assoggettati al volere dei fan ammazzando la creatività dello studio e infine, ovviamente le remastered di titoli storici.

Ora, tra i TGA dell'altro giorno e la Playstation Experience la software House ha presentato 5 progetti che, tranne un caso rientrano perfettamente in queste categorie.

Troviamo infatti Head Lander, nuova ed interessante IP con meccaniche legate al controllo di persone e oggetti grazie alla testa del protagonista che potrebbe rientrare nella prima categoria, Psychonauts 2, finanziato con Kickstarter e i grandi ritorni di Day of the Tentacle e Full Throttle. Ecco questi ultimi due non mi preoccupano (e anzi spero nel loro successo perché si è anche pensato allo sviluppo di un possibile secondo Brutal Legend in caso di successo commerciale), per Psychonauts 2 spero che la volontà degli sviluppatori sovrasti quella degli utenti ed infine incrociamo le dita per Head Lander.

Chi si salva? Beh lo spin-off di Psychonauts per Playstation VR, che andrà ad inserirsi fra il primo ed il futuro secondo capitolo della serie, e avrà alle sue spalle il sostegno economico di Sony. 
Insomma, speriamo che questo rilascio continuo di vecchie glorie e piccoli tentativi per provare qualcosa di nuovo permettano a questo talentuoso team di risalire dal baratro in cui sta lentamente scivolando (economicamente parlando).

Che c'è rimasto di Edith Finch?


Sapete? Non mi dilungherò con What Remains of Edith Finch, perché chi sta leggendo questo articolo mi conosce, e probabilmente conoscerà anche il gioco. Aggiungo solo che è degli stessi autori di Unfinished Swan ed il loro obiettivo è creare qualcosa di infinitamente più grande questa volta (e non solo per quanto riguarda le mere dimensioni di una mappa). Quindi, se siete tra quelli che son fermati alla pura conferenza d'apertura, che pensano che se un titolo non ha un nome altisonante non merita la vostra attenzione, beh, fatevi un favore, passate oltre, non fa per voi, non siete adatti :)


"Non sappiamo scrivere storie"


Marshan Lefleur di Runic Games si è così riferito parlando del suo team durante l'intervista dedicata ad Hob. O meglio, stando a Lefleur, è difficile coniugare efficacemente la narrativa tradizionale al mondo videoludico, arrivando ad ammettere che lui ed i suoi collaboratori non ne sono capaci. Ma questo non è per forza un punto a sfavore. Che cosa hanno deciso di fare quindi per ovviare a questo loro difetto? Beh semplicemente hanno sfruttato il mondo di gioco stesso per raccontare una storia, eliminando ogni forma di testo e affidando alla semplice comunicazione visiva questo arduo compito. Insomma, non una cosa totalmente nuova, c'è da ammetterlo, ma sicuramente efficace se sfruttata a dovere. A questo aggiungeteci un design che mi ha stregato e capirete perché questo titolo si trova qui.


Il Non-Gioco


Bound è certamente uno dei progetti più interessanti mostrati nel corso della Plyastation Experience. Un titolo che allo stesso tempo contiene al suo interno un anima puramente ludica da platform ma dalla quale si dissocia il più possibile abbandonando qualsiasi velleità punitiva che in favore di una narrativa forte e costantemente presente. I ragazzi di Plastic (autori di Datura e Linger in Shadows) hanno parlato di "Non-Gioco". Forse questo termine è un po' vago, ma la sfida non è forse da ricercarsi nello spezzare in assoluto qualsiasi preconcetto (impresa in cui già altri si son cimentati) ma farlo in un ambito come quello del mercato console, dove l'utenza è ancora legata ad un tipo di prodotti abbastanza unidirezionale in larga parte (basta vedere le lamentele mensili di molti giocatori Playstation all'annunci dei titoli gratuiti Playstation Plus). Insomma un progetto che ha sicuramente il suo punto forte in una filosofia chiara ed inequivocabile ulteriormente esaltata da un comparto artistico eccezionale, che prende spunta da svariate correnti d'arte moderna, e da una scelta di movenze che trova nella danza e nella figura della ballerina la sua massima espressione.


Figli della Madre Russia, la patria chiama!


Bene, solitamente concludo i miei "recap" delle conferenze con un titolo altisonante, che possa attirare l'attenzione fino alla fine del lettore, questa volta no, e devo essere sincero, visto l'interesse che ho per questo titolo non riesco a spendere più di tante parole. Per parlare di The Children of Tomorrow credo che bastino le parole degli sviluppatori e nulla più. Un titolo che promette tanto, forse troppo, ma che non vedo l'ora di scoprire e testare in prima persona.

Ora siamo veramente giunti alla fine, ma questo è solo un'assaggio di quella che è stata questa due giorni interamente dedicata al mondo Playstation, avrei potuto parlarvi di validissimi titoli come Firewatch (tenetelo d'occhio mi raccomando), dei vari annunci come Brutal, dell'arrivo in occidente di Yakuza 5 (di SEGA che ha confusione in testa con Yakuza 0), di Ni-Oh, Death's Gambit, Rain World  di Ono che ormai si è totalmente fuso il cervello (ma gli vogliamo bene per questo) e di molto altro ancora, ma sarebbe venuto un articolo lunghissimo e raffazzonato (e già ora non è che sia questo granché), ed ho quindi deciso di inserire soltanto quello che mi ha maggiormente attratto per un motivo o per un altro in quello che è stato un bell'evento con una buona apertura, ma non eccezionale.






Extra: Desaparesido!


Ok ok, c'è un piccolo extra, ovviamente non è tutto oro ciò che luccica. Molti si son lamentati di alcune assenze, ma la maggior parte giustificabili. Wild ad esempio è un progetto che non vedrà la luce almeno prima di due anni e a Parigi (poco più di un mese fa) è stato mostrato del nuovo materiale e, visto lo stato dei lavori avrebbe avuto poco senso riproporlo ora. Discorso simile si potrebbe fare per Horizon, presente a diversi eventi quest'anno quindi non fondamentale in questa fiera (voglio dire è stato portato persino alla Gamescom dove Sony non aveva neanche una conference), e per quanto concerne The Last Guardian non è stato mostrato effettivamente nulla di nuovo, ma il brand era presente con diverse features (Carte, Stand Interattivo, ecc...), probabilmente in vista del prossimo Jump Festa 2016. Quello che invece non ho mandato proprio giù è stata la mancata partecipazione di Tequila Works con il suo Rime. Uno dei titoli da me più attesi sin dall'annuncio e subito sparito. L'ultima dichiarazione del team a riguardo risale a circa un mese fa, in tale occasione avevano affermato "Presto potremo fornirvi nuovi dettagli". Eh ma quando arriva sto presto? Specie considerando che è di pochi giorni fa l'indiscrezione secondo cui la software house spagnola avrebbe avviato un secondo progetto per un titolo pensato per Playstation VR.
In sostanza Rime è al momento un Desaparesido.

venerdì 4 dicembre 2015

Parliamo un pochino di questi TGA 2015


Nella giornata di ieri si sono tenuti gli annuali  The Games Awards. Ovviamente tutta l'attenzione era rivolta, come d'obbligo, alle premiazioni.
L'evento è stato molto figo, ma io, eccezion fatta per due momenti su cui tengo a spendere due parole, vorrei focalizzarmi sugli annunci in anteprima mondiale tra titoli nuovi e trailer esclusivi, dato che effettivamente ho potuto mettere mano a pochi dei candidati di quest'anno, focalizzandomi più su alcuni indie non presenti all'evento e recuperi degli scorsi anni (eccezion fatta, a memoria, per The Order, Fallout 4, The Witcher 3 e Grow Home, credo), quindi preferisco non mettere bocca senza avere un quadro completo, non mi sembra il caso.
Ma prima di passare al nocciolo dell'articolo, togliamoci questi due sassolini dalla scarpa, uno piacevole e uno decisamente no.

Vedere Mark Hamill sul palco per le premiazioni del miglior Action-Adventure, è stata veramente una gran figa. Mark è un vero one-man-show in grado di scrollarsi di dosso, almeno sul palco, l'aura di Luke per indossare scherzosamente i panni del Joker (anche se è stato chiamato sul palco con l'appellativo di "Luke Skywalker himself").
Nota estremamente negativa invece l'assenza sul palco di Hideo Kojima durante le premiazioni per la sua ultima creazione. Kiefer Sutherland è sicuramente un sostituto appropriato, ma la sua mancata presenza dimostra ancora una volta l'incapacità di Konami di gestire il suo vecchio pupillo, e facendo ancora una volta una pessima figura di fronte a tutto il mondo e all'industria videoludica in toto.

Ma ora basta lamentele e veniamo al piatto forte. Le "World Premiere"! Dieci in tutto, si son divise tra pre-show e show vero e proprio.

Ad aprire le danze è stato il nuovo DLC per Goat Simulator, davvero molto carino ed ispirato ad una delle scene clue de "Le Iene" di Tarantino.
Devo essere sincero, del gioco non mi frega una ceppa, ma il video mi ha fatto morire.

Il pre-show è stata anche l'occasione per mostrare il nuovo lavoro del realizzatore di Grow Home dal titolo "Where the Water tastes like Wine". Titolo estremamente interessante sia dal punto di vista narrativo che, sopratutto artistico, che ci porterà a viaggiare lungo gli Stati Uniti rivivendo molte delle storie folcloristiche che hanno caratterizzato la nazione negli scorsi 3 secoli. Il tutto, come già detto, impreziosito da una ricercatezza visiva non da poco.

Altre due interessanti aggiunte al pre-show sono state sicuramente il DLC per Tomb Raider e sopratutto (per quanto mi riguarda), l'annuncio dei nuovi combattenti per Mortal Kombat X. Ma perché tutto questo interesse da parte mia per un semplice contenuto aggiuntivo? Perché c'è lo Xenomorfo cazzo!

E ora passiamo alla fase centrale, dove troviamo gli annunci, e le sorprese come vedrete, più grosse (gradite o meno). Ma andiamo con calma, voglio tenermi le cose più grosse o sorprendenti per ultime.

Come anticipato, i TGA di quest'anno sarebbero stati il palinsesto per il primo gameplay di Far Cry Primal. Devo essere onesto, inizialmente ero si interessato dal titolo, ma non in maniera tale da poterlo aspettare con così tanta impazienza. Dopo aver visto però la meccanica legata al controllo delle bestie selvagge non c'ho capito più nulla e ora il mio interesse si è trasformato in bramosia spasmodica! 
Ma non finisce qui, hanno anche confermato ufficialmente che la lingua in gioco sarà totalmente inventata e ispirata a quella che potrebbe essere una lingua degli uomini primitivi. Ergo...ULTERIORE HYPE!

È stato poi un piacere vedere due piccoli trailer per i nuovi contenuti di Halo 5, così come è sempre bello dare un'ulteriore occhiata a quello che potremo aspettarci da Uncharted 4 (di cui oggi è disponibile la beta del multiplayer per tutti coloro che hanno l'Uncharted Collection...e io rosico), Star Citizen (presentato da due mostri come Chris Roberts e Mark Hamill)e Quantum Break.

Interessante anche la deriva VR di un brand come RockBand, non fa per me, ma l'idea è figa. Ma sopratutto ora avrò una scusa per giocarmi Shadow Complex visto che ne è stata annunciata una remastered edition.

Si vociferava da un po' la cosa e i TGA sono stati anche l'occasione per darne la conferma. Rocket League arriverà a febbraio su Xbox One, e per festeggiare l'evento sono state inserite nel gioco due vetture: una ispirata ad Halo (un Warthog) e l'altra a Gears of War.

Poi Tell Tale si è scatenata! Se infatti un trailer per Walking Dead: Michionne certamente non guasta, la vera bomba è legata ad un altro brand su licenza annunciato dalla Software House sempre più sulla crsta dell'onda (con i suoi pro e contro). Oltre infatti ad un progetto legato all'universo Marvel annunciato qualche tempo fa, sembra proprio che i ragazzi non vogliano proprio abbandonare il mondo dei fumetti. E che ti annunciano? Ma una nuova serie dedicata a Batman ovviamente! Non c'è bisogno che aggiunga altro credo a riguardo.

Ma ora veniamo a quelle due sorpresine che mi son riservato per il finale (che poi, sorpresine, son quasi le sei di sera, dovreste essere tutti informati su cosa sia successo sta notte).

Il regalo più grande di questa serata me lo han fatto sicuramente Tim Schafer ed i ragazzi di Double-Fine con l'annuncio di Psychonauts 2. Se non conoscete Psychonauts vergognatevi e vedete di recuperare. Non voglio dir altro perché il percorso pe la release sarà sicuramente lungo e tortuoso, ma son già felicissimo.

Ma non c'è Psychonauts, Tell Tale, Uncharted, Xenomorfo o chiunque altro che tenga rispetto all'ANNUNCIO per antonomasia. Il ritorno DEL brand. In futuro, infatti, assisteremo al ritorno di...SHAQ-FU!
Eh sì, uno dei giochi più brutti (ma anche più interessanti per me e la mia follia) della storia fa il suo ritorno.

Sì scusatemi dovevo concludere con questa vaccata, non ho resistito!


Ok, con questo ragazzi siam giunti alla fine. Io lo so benissimo che voi volevate il flame, il sangue, con una discussione sui premi, ma sinceramente, da videogiocatore penso che i premi siano una cosa relativa (giusta, perché un'evento mondano come questo permette di esportare il media e magari far conoscere perle meno note, come accaduto con "Her Story"), ma appunto marginale in un contesto più grande. Quindi se volete andarvi a vedere i premi, potete tranquillamente cercarli, ma io non ne parlerò. E ora scusatemi ma torno a sbavare sugli annunci che mi hanno intrigato di più! E se proprio ci tenete ho pensato a tutto io: Dove in alto c'è scritto "The Game Awards", cliccandoci verrete rimandati al video della differita, così potrete godervela in santa pace, e polemizzare quanto volete sui vincitori.

Ci vediamo alla prossima ;)

P.S. se volete vedere i trailer dei vari giochi, cliccate i le parole in arancione ;)

giovedì 3 dicembre 2015

Obsidian confermaci questo Spin-Off di Fallout!


Fallout New Vegas non è forse l'esponente della saga a cui forse sono affezionato maggiormente (per motivi legati al fatto di averci giocato in un periodo non proprio adatto), ma lo considero in ogni caso il migliore del nuovo corso della serie (vale a dire dal terzo in poi), con la struttura nettamente migliore del capitolo sviluppato da bethesda per quanto riguarda gli aspetti più prettamente ruolistici e, sopratutto, narrativi del titolo.

Ora, vedendo rumor sempre più insistenti legati ad un possibile nuovo spin-ff della serie realizzato nuovamente da Obsidian, farsi sempre più insistenti, non  posso che farmi crescere una scimmia assurda fantasticando su un gioco che mescola la capacità degli ex Black Isle Studios  di realizzare storie perfette per una prodotto del genere con bivi narrativi e possibili soluzioni che lasciano completa libertà al giocatore (capacità purtroppo assente nel team di sviluppo principale di Todd Howard) e quella di creare un mondo di gioco vivo e affascinante di Bethesda, andando così a compensare i rispettivi limiti potendo contare anche su una maggiore potenza tecnica.

A tutto questo aggiungeteci il fascino della Louisiana (si parla da tempo di New Orleans come possibile location) del suo Jazz e della sua particolare cultur, e capirete che la mia fantasia ormai viaggia per terre ormai più che inesplorate.

Come per il gioco delle tartarughe ninja, quindi, incrociamo tutte le dita possibili!

E per leggere tutti i dettagli sulla storia che mi ha portato a scrivere questo piccolo post vi rimando a QUESTO articolo.

E ora scusatemi ma sono impegnato a fare gridolini isterici come una ragazzina.

Il nuovo trailer di Batman v Superman non mi ha entusiasmato


Oggi è stato pubblicato il nuovo trailer di Batman v Superman: Dawn of Justice. Ecco, devo essere sincero, non è riuscito ad entusiasmarmi, neanche un pochino. Diverse cose non mi convincevano ed ora altre vanno ad aggiungersi alla lista. Fondamentalmente ciò che mi preoccupa è la troppa carne al fuoco. Se alcune scene infatti potrebbero essere giustificate con "ma è tutto un sogno di Bruce" altre purtroppo non godono della stessa "aura protettiva". Ovviamente mi sto riferendo all'entrata in scena di Doomsday. Primo errore, mostrare un plot twist del genere nel trailer di un film che dovrebbe essere lo scontro ideologico tra i due protagonisti. Secondo errore, fondamentalmente mi mostri che tutta questa profondità di analisi nella nascita di un rapporto tra Bruce e Clark non sei riuscito ad ottenerla e ti è servito il mostrone per Hypare il fan che vuole vedere la santa trinità (finalmente almeno ho capito a che minchia serve Wonder Woman in sto film) menar le mani.
Insomma al momento guardo a questo film con sospetto ma ovviamente mai dire mai. Insomma aspettiamo e vediamo, intanto vi lascio al trailer in calce all'articolo.






buzzoole code

mercoledì 2 dicembre 2015

Sta per tornare Samurai Jack!


Con un annuncio a sorpresa, Adult Swim ha annunciato una nuova stagione di Samurai Jack per il 2016, che entrerà a far parte del programma Toonami!


Lo so, detta così sembra uno scherzo, ma vi garantisco che c'è anche il teaser ufficiale che trovate più sotto.

 Insomma ragazzi Jack sta tornando per chiudere tutti i conti in sospeso, e speriamo che tutti gli anni d'attesa vengano più che ampiamente ripagati!

E ora, come promesso, eccovi il breve teaser.





Ti prego fa che sia vero! Platinum Games e Tartarughe Ninja


Ragazzi, per prima cosa, come sempre per avere informazioni professionali, dettagliate ecc... vi consiglio di cliccare QUI per la news fatta bene. In questa sede parlerò in maniera estremamente soggettiva e personale (e poco professionale molto probabilmente).

In ogni caso, come da titolo, si parla di un possibile titolo sviluppato da Platinum Games su licenza di Activision e a tema Tartarughe Ninja. Ecco, diciamo che la mia reazione, nel momento in cui questa notizia venisse confermata, sarebbe più o meno questa: 



E questo perché? Inanzi tutto perché sento da tempo la mancanza di un titolo degno delle TMNT da decenni ormai, in secondo luogo penso che i ragazzi di Platinum Games (di cui sentirete parlare anche me su Youtube probabilmente nel corso del prossimo anno) siano i più adatti per un progetto di questo tipo, un action scanzonato, caciarone, molto colorato e dal gameplay action ed esagerato. Io amo questa Software house grazie a titoli come Bayonetta e Vanquish (non cito Wonderful 101 perché purtroppo non avendo una WiiU non ho avuto il piacere di metterci le mani sopra) e quindi veder riportato in vita un brand come quello delle tartarughe ninja, figlio del suo tempo (specie nella sua forma più mainstream, perché se andate a leggervi il fumetto trovate tutto un altro spessore), sarebbe per me un sogno, molto più di quanto proposto con Transformers: Devastation.

Insomma, incrociamo le dita.


martedì 1 dicembre 2015

Overwatch: ho provato la beta


So che in questi giorni siete tutti presi da Fallout 4 e dall'arrivo di Xenoblade Chronicles X, ma siccome vi ci ho rotto le scatole fino allo sfinimento, e siccome ho avuto modo di mettere mano alla Beta, direi che sia il caso di spendere due paroline su Overwatch.

Ora, chiariamo subito una cosa, questa non sarà un'anteprima, nè un resoconto professionale, perché per quello ho realizzato un articolo su I Love Videogames che trovate QUI. In questa sede sarò molto più informale e vi parlerò in maniera molto più soggettiva di quello che ha saputo dirmi questa beta per un titolo che, ve lo dico già da ora, varrà i soldi che spenderò nel corso della prossima primavera.


Da cosa posso cominciare? Beh direi che i personaggi possono essere una scelta azzeccata. Ce ne sono di tutti i gusti, per tutti i tipi di giocatori e per tutti i livelli di esperienza. Addirittura, i che sono abituato solitamente ad utilizzare personaggi abbastanza bilanciati e comodi da usare, che in molti casi equivarrebbero ai personaggi d'assalto del gioco, mi son ritrovato ad amare una miriadi di eroi, e addirittura a rivalutarne alcuni che mi avevano fatto storcere il naso (ricordate quando parlavo di Mei?), mentre di contro mi ha portato a snobbare personaggi validi ma rivelatisi noiosi da usare perché troppo standard (Soldato 76 sto parlando con te). Diciamo che tra i miei preferiti ci sono ancora Genji (ODDIOILCYBORGNINJATIPOGREYFOXTROPPOFICO!), McRee (devastante anche se un po' difficile da usare) e, ovviamente, Reaper; ad essi, però, se ne sono affiancati molti altri (loro 3 son tutti attaccanti) che richiedono strategie più complesse e incentrati su un fattore diverso da quello che è il combattimento nudo e crudo. Tra questi, sicuramente il mio cuore è stato conquistato da Bastion e, sopratutto, quel nano infame di Torbjon, che una volta padroneggiato si rivela un perno inamovibile per una squadra di difesa.
Ma questi son solo alcuni. Ad esempio sono rimasto estremamente colpito da Lucio! Sul serio, non gli davo mezzo soldo di cacio, e invece in un team affiatato funziona alla stra grande.


Insomma tutti avranno un proprio gruppo di eroi preferiti, tutti estremamente caratterizzati e tutti estremamente fighi da vedere e da usare.


Poi ragazzi le mappe! Le mappe sono veramente dei gioiellini! ovviamente la mia preferita, da appassionante di cinema e di easter egg e citazioni, è sicuramente "Hollywood". Qui infatti ci troveremo a combattere i quelli che sono dei veri e propri set cinematografici, passando per la hall di un cinema fino ad arrivare ai backstage degli studios. Ma anche le altre non sfigurano, tra scavi archeologici in Egitto, la periferia di una città messicana, un piovoso sobborgo di Londra e, sopratutto, lo stage giapponese che mescola sobborghi urbani alla villa di uno Shogun, c'è veramente tanta carne al fuoco (ed è soltanto la beta).
Ma ovviamente non è solo questo, ogni mappa ha un design che permette un enorme varietà d'approcci oltre ad una certa verticalità che permette di muoversi con totale libertà all'interno di esse dando libero sfogo alle abilità dei nostri personaggi fra rampini, mistici portali e distorzioni spazio-temporali.
Quello che mi è davvero dispiaciuto e non poter giocare tutto questo ben di dio con dei settaggi decenti. Perché diciamolo la storia del "la grafica non è importante" è molto relativo e varia di caso in caso.



Cosa bellissima, per un consolaro come me, è poi sicuramente la possibilità di giocare tranquillamente con un pad.  Il gioco era infatti da principio pensato anche per il mercato console, ed era palese dai gameplay usciti fino ad ora; continuavo a dire "ma questa è la mappatura di un controller PS/Xbox!". Detto fatto, il gioco si presta benissimo sia alla configurazione mouse/tastiera che a quella con pad. Insomma, ancora una volta, ce ne è per tutti i gusti.



In tutto questo, senza dilungarmi troppo, posso dire che son rimasto piacevolmente colpito dal design cartoonesco ma al contempo adulto. Un esplosione di colori che diventa pura estasi per gli occhi. I modelli dei personaggi poi, unici e riconoscibili vi faranno presto affezionare ad essi!.


Ma ragazzi, volete sapere qual è la cosa più figa di tutte? 

LA MUSICHETTA A FINE MATCH PER ESALTARE PRESTAZIONE MIGLIORE DELLA PARTITA! 

E quando l'highlight è tuo...beh, è una figata allucinante!




Insomma ragazzi, come promesso, ora che siamo giunti alla fine, un articolo poco professionale doveva essere ed un articolo poco professionale è stato. Non ho parlato dei piccoli difetti del gioco perché ho deciso di scrivere questo pezzo da fan, da persona che vi deve consigliare Overwatch e non dirvi se valga la pena o meno dargli una chance, per quello c'è la recensione che vi ho linkato all'inizio ;)