Ed eccoci tornati, dopo diverso tempo, sulle recensioni. Anche oggi mi muovo su un terreno poco agevole per me, quello delle avventure grafiche punta e clicca. Eh sì, dopo i puzzle game in prima persona (giusto per semplificare la definizione di Obduction) ho deciso di tentare la sorte con un genere con il quale, paradossalmente, ho sì poca affinità ma che, al contempo, ha fatto sbocciare il mio amore per il mondo delle produzioni indipendenti (a testimonianza di ciò c'è il mio video dedicato a Machinarium).
Questa volta, la mia lente d'ingrandimento si focalizzerà su The Inner World - The last Wind Monk, sequel di The Inner World, titolo sviluppato dal team tedesco Studio Fizbin (fatevi un giro anche sul loro sito, visto che è alquanto figo).
La versione da me testata è quella per Playstation 4 (importante sottolinearlo, specie in rapporto alle meccaniche di gioco).






